3Drag, ma quanto BRIM?

Oggi abbiamo deciso di verificare quanto il parametro BRIM sia importante anche sulla nostra base in vetronite per mantenere l’aderenza con pezzi per i quali il distacco non solo è possibile, ma è addirittura probabile. Abbiamo quindi scelto un modello con parti lunghe e di una certa dimensione: la macchina di Archimede, composta da una struttura a croce con delle guide, due pattini trapezoidali e una leva. Abbiamo quindi montato tutti i pezzi in una composizione che occupasse l’intero piano di stampa e poi abbiamo messo in slic3r parametri che avrebbero probabilmente messo in tensione le stampe sin dai primi strati: valore dello spessore a 0,2 mm e dimensioni dell’ugello a 0,3 mm con moltiplicazione dell’estrusione a 1.4. Il valore di BRIM era a 3 soli perimetri che, con un ugello a 0,3 sarebbero anche stati non perfettamente a contatto fra loro.

Come avevamo subodorato, dopo una decina di strati abbiamo potuto osservare il distacco sugli angoli dei quattro pattini che non avevano di fatto alcun aiuto dai 3 perimetri di brim, troppo distanziati.
Abbiamo quindi fermato tutto, staccato i “pezzi” e riprogrammato i parametri di Slic3r con più normali 0,25 per Z e 0,5 per l’estrusore, mentre il numero di perimetri Brim lo abbiamo portato a 4.

Con questi parametri è stato generato il primo strato con un ampio perimetro a cui si sono attaccati i quattro bordi del brim e che a loro volta si sono attaccati all’oggetto.

Il risultato è stato un avanzamento impeccabile della stampa, senza che nessun pezzo avesse alcun angolo o parte sollevata. Il risultato, pur con un’impostazione un po’ “grossolana” è stato perfetto e i pezzi dopo qualche colpo di lima si sono incastrati alla perfezione, scorrendo come previsto.

Con questa stampa abbiamo quindi definitivamente constatato che una corretta impostazione del parametro Brim può risolvere con il PLA i problemi di distacco anche più accentuati, ma in caso di forzatura della dimensione dell’estrusore sotto il suo valore reale, c’è il rischio che il meccanismo perda di efficacia in quanto ogni perimetro non si tocca e non si salda con quello accanto.

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